L’inedito Atlante di Ghirri dal nostro restauro alla mostra al MAXXI



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“Luigi Ghirri. Atlante”
in mostra dal 14 dicembre al MAXXI

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 Ghirri in mostra al MAXXI

La mostra “Luigi Ghirri. Atlante” a cura di Margherita Guccione, Bartolomeo Pietromarchi e Laura Gasparini, che si inaugura il 14 dicembre (ore 19.30) al MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dà simbolicamente l’avvio alla ricca serie di iniziative intorno alla Fotografia che si susseguiranno il 15, 16 e 17 dicembre 2017 in occasione delle Passeggiate Fotografiche Romane organizzate dal Mibact, in collaborazione con il Comune di Roma.

 

Composta da una serie di 41 immagini a colori a sviluppo cromogeno, stampate su carta politenata, questa collezione unica di immagini di Luigi Ghirri è stata acquistata da un collezionista privato direttamente dall’autore nel 1976 e poi sepolta tra la miriade di oggetti che tutti noi tendiamo ad accumulare nei vari angoli delle nostre case. Rimasto nascosto per quarant’anni nella sua cartella originale, questo insieme di stampe è stato recentemente ritrovato in seguito ad un trasloco e portato nel nostro studio per verificarne lo stato di conservazione.

 

Il restauro dell’Atlante firmato da Ghirri

La maggior parte delle immagini della mostra “Luigi Ghirri. Atlante” che verrà esposta al MAXXI ha acquisito nel tempo una colorazione magenta; si tratta di una forma di degrado di natura chimica che però nulla toglie alla loro intrinseca bellezza e poesia. L’instabilità dei coloranti di natura organica contenuti nello strato immagine di una stampa a sviluppo cromogeno, è in effetti ben conosciuta. Ogni colorante, possedendo una sua specifica struttura molecolare, evolve infatti nel tempo in maniera diversa. L’umidità, la temperatura, la luce, oltre ai diversi agenti inquinanti contenuti nell’atmosfera, sono tra i fattori ambientali più importanti e più comuni all’origine di questo fenomeno di sbilanciamento cromatico che si evidenzia appunto con la formazione nell’immagine di ‘dominanti’ di diverso colore.

 

Il nostro intervento di restauro sull’Atlante di Luigi Ghirri è consistito in una pulitura a secco della superficie delle stampe e di quella dei supporti di montaggio in cartoncino, firmati e datati dall’artista a matita, e nella rimozione dei nastri adesivi fortemente degradati presenti all’interno del montaggio originale.

 

Ogni stampa dell’Atlante è stata inserita in un montaggio conservativo e nuovamente ricollocata nel suo passe-partout originale. Infine, allo scopo di garantire condizioni di sicurezza e di buona conservazione durante la loro esposizione, le opere sono state protette da un vetro conservativo e sigillate all’interno di un secondo montaggio conservativo prima di essere collocate nella loro cornice.

 

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